sabato 25 ottobre 2008

Romans and Celts in Britain and in Chesterton/Romani e Celti in Gran Bretagna ed a Chesterton

The Romans ruled over many lands. Their leaders wanted to make the Roman Empire as large as they could.
I Romani governarono su molte terre. I loro capi volevano rendere il loro Impero più grande che potevano.

The Romans lived in Britain nearly two thousand years ago and they lived here for over three hundred years. The first Roman soldiers arrived in AD 43 and Britain ceased to be a province of Rome in AD 400. The Romans came from Rome which is situated in the country of Italy.
I Romani vissero in Gran Bretagna quasi duemila anni fa e vissero qui per oltre trecento anni. I primi soldati romani arrivarono nel 43 DC e la Gran Bretagna cessò di essere una provincia di Roma nel 400 DC. Arrivarono da Roma che era situata in Italia.
The people who lived in Britain when the Romans invaded were the Celts. They had come from Europe to find good farming land. There were many different tribes living in Celtic Britain and they often fought against each other. Some of the tribes fought against the Romans but other Celts wanted the Romans to stay.
Le persone che vivevano in Gran Bretagna quando fu invasa dai Romani erano i Celti. Erano arrivati dall’Europa in cerca di terre da coltivare. C’erano tante tribù diverse che vivevano nella Gran Bretagna celtica e spesso combattevano le une contro le altre. Alcune delle tribù combatterono contro i Romani ma altri Celti volevano che i Romani restassero.

We know what Celtic Britain was like because descriptions have been written by Romans but not by Celts because they could not read or write.
Some Celts lived in villages near water and good farming land. Some lived in hill-forts surrounded by ditches and high banks made of earth, timber and stone. The Celts wove cloth dyed in bright colours. They made beautiful jewellery from gold, silver or bronze. In addition to this they made tools and every day objects from bone, flint, bronze and wood.
Noi sappiamo come i Celti fossero perché le descrizioni furono scritte dai Romani ma non dai Celti perché essi non sapevano leggere o scrivere.
Alcuni Celti vivevano in villaggi vicino all’acqua ed a terreni buoni per la coltivazione. Alcuni vivevano in forti sulle colline circondati da fossati e alti argini fatti di terra, legno e pietra. I Celti tessevano stoffa dipinta di colori vivaci. Facevano gioielli d’oro, argento o bronzo. Oltre a ciò costruivano utensili e oggetti quotidiani con osso, selce, bronzo e legno.

Roman Soldiers
Young men, who had to be strong, fit and tall, from all over the empire joined the Roman army. Roman citizens became legionary soldiers whereas men from other nations became auxillary (helper) troops. Their uniforms were designed to keep them safe and warm. It consisted of armour made of metal strips over a wool or linen tunic, leather sandals, a thick cloak, a padded leather helmet and short trousers or woollen underpants.
I soldati romani
Giovani uomini, che dovevano essere forti, in buona salute e alti, provenienti da tutto l’Impero si unirono all’esercito romano . I cittadini romani divennero soldati legionari mentre gli uomini delle altre nazioni divennero truppe ausiliarie ( aiutanti). Le loro uniformi erano fatte in modo da mantenerli salvi e caldi. Consistevano in un armatura fatta di strisce di metallo su una tunica di lana o di lino, sandali di pelle, un pesante mantello, un elmetto imbottito di pelle e pantaloni corti o mutande di lana.



Most Roman soldiers lived in forts, such as the one which was situated at the top of Castle Street. Villages grew up around the forts and many Roman soldiers married Celtic women. Their families would live in the villages. Tradesmen and craftsmen had their shops in the village. The village which was discovered across the road from our school was similar to this.
La maggior parte dei soldati romani vivevano nei forti, come quello che era situato sulla cima di Castle street. I villaggi crebbero attorno ai forti e molti soldati romani sposarono donne celtiche. Le loro famiglie vivevano nei villaggi. Commercianti e artigiani avevano le loro botteghe nel villaggio. Il villaggio che è stato scoperto lungo la strada dalla nostra scuola era simile a questo.
The fort was built on the high ground in Chesterton at the top of Castle Street on the same site as Chesterton High School. The height of the site gave the Romans a good view of the surrounding area and they could easily see their enemy approaching. Daily traffic passed through the fort and this could be watched by the look outs on Bignall Hill. Bignall Hill was an excellent signal station because it was an extremely high vantage point. When the fort site was excavated (dug up) the base of an oven was discovered which indicates the probable site of a catering block within the fort.
Il forte era costruito su un’altura a Chesterton in cima Castle street nello stesso luogo della scuola superiore di Chesterton .L’altezza del luogo permetteva ai romani una buona vista della zona circostante ed essi potevano facilmente vedere il loro nemico avvicinarsi. Il traffico giornaliero passava attraverso il forte e questo poteva essere controllato dalle sentinelle sulla collina di Bignall. La collina di Bignall era un ottima stazione di vigilanza poiché si trovava in un punto di altezza estremamente vantaggiosa.quando furono fatti gli scavi del forte fu rinvenuta la base di un forno cosa che indica la presenza di un luogo di preparazione dei cibi entro il forte.


When the Romans invaded a country, the army had to be able to move with their supplies and equipment as quickly as possible. Britain had no proper roads so Roman soldiers soon started planning and building them. Sometimes Celtic slaves were forced to help.
Quando i Romani invadevano una nazione, l’esercito doveva essere in grado di spostarsi con i loro viveri ed equipaggiamento il più velocemente possibile. La gran Bretagna non aveva strade adatte così i soldati romani cominciarono subito a progettarle ed a costruirle. A volte i prigionieri celtici erano costretti ad aiutare.

Archaeologists have found the remains of houses of different sizes. Some of the small houses in towns were also shops. They were built facing the street with living rooms at the back. Rich people lived in much bigger houses. They were built around courtyards and inside had tiled or mosaic floors and painted walls. Some Celts began living like this. However, most Celts continued living as they had before.
Gli archeologi hanno trovato i resti di case di diverse grandezze.
Alcune delle piccole case nelle città erano anche negozi. Si affacciavano sulle strade con i soggiorni sul retro. Le persone ricche vivevano in case molto più grandi. Erano costruite attorno ai cortili e dentro avevano pavimenti di ceramica o mosaico ed i muri dipinti. Alcuni Celti cominciarono a vivere così. Però , la maggior parte dei Celti continuò a vivere come prima.

Near to Holditch were found the foundations of a large Roman house. It was quite a special Roman house because it was well – built. Pen, ink, writing instruments and a counting frame were discovered. All these factors indicate that a Roman of some importance lived in the house. Coins found on the site indicate that it was occupied from AD69 to AD 138.
Nelle vicinanze di Holditch sono state rinvenute le fondazioni di una grande casa Romana. Era una casa romana abbastanza speciale perché era ben costruita. Sono stati ritrovati penne, inchiostro, strumenti per scrivere e tavole per contare. Tutti questi fattori indicano che un Romano di una certa importanza viveva lì. Le monete ritrovate nel luogo indicano che fu abitata dal 69 DC al 138 DC.

In Roman Britain most people, Romans and Celts, lived in the countryside. They grew crops of wheat, oats and barley, and raised cattle, sheep and pigs. The Romans also brought to Britain some of their favourite foods like cabbage, carrots, pears and plums, which people in England had not eaten before. Ordinary Celts in Britain did not have a wide choice of food, although they did hunt animals for meat. Very poor people ate porridge.
Whether they were in the town or country, most Roman homes were very comfortable. The main meal of the day was called ‘cena’ and it took place in the late afternoon. Rich people used expensive Samian bowls from Gaul and friends were sometimes invited but they had to bring their own cutlery and napkins.
Nella Bretagna romana la maggior parte delle persone, Romani e Celti, vivevano in campagna. Coltivavano grano, avena e orzo, e allevavano bestiame, pecore e maiali. I romani portarono in Gran Bretagna alcuni dei loro cibi preferiti come cavolo, carote, pere e prugne, che le persone in Inghilterra non avevano mai mangiato prima. In genere i Celti in Gran Bretagna non avevano una grande scelta di cibo, sebbene cacciassero animali per la carne. Le persone mangiavano pappa d’avena (porridge).
Sia che fossero in città sia in campagna, le case dei Romani erano molto comode. Il pasto principale del giorno era chiamato “cena” e si consumava nel tardo pomeriggio. I ricchi usavano carissime ciotole della Gallia e gli amici venivano a volte invitati ma dovevano portare le loro posate ed i loro tovaglioli.
From the evidence found by archaeologists we know that the Romans worshipped many gods. These gods were important in everyday life. They believed that spirits called ‘lares’ protected different parts of the home. Vesta protected the fire and hearth, Janus, was the god of the door and the ‘penates’ were the spirits that guarded the family store cupboard. The Romans also believed that their Emperor was a god.
Like the Romans, the Celts were pagans and worshipped many gods. When the Romans invaded Britain they allowed the Celts to carry on worshipping their own gods. They even adopted some of the Celtic gods themselves. But the Romans did not like the Celtic priests , who were called Druids, because they were powerful leaders.
Dalle testimonianze trovate dagli archeologi noi sappiamo che i Romani adoravano molti dei. I loro dei erano importanti nella vita quotidiana. Credevano che gli spiriti chiamati “Lari” proteggessero diverse parti della casa. Vesta proteggeva il fuoco e la terra, Giano, era il dio della porta e i “Penati” erano gli spiriti che proteggevano la credenza della famiglia. I Romani credevano anche che il loro Imperatore fosse un dio.
Come i Romani i Celti erano pagani e adoravano molti dei. Quando i Romani invasero la Gran Bretagna essi permisero ai Celti di continuare ad adorare i loro dei. Adottarono persino loro stessi alcuni dei celtici. Ma ai Romani non piacevano i preti celtici, che erano chiamati Druidi, perché erano capi potenti.

When the Romans invaded Britain a new religion called Christianity was spreading through the Roman Empire. Christians followed the teachings of Jesus Christ, who had lived in another part of the Roman Empire. The emperors thought the Christians were becoming too powerful and they killed many of them. Some of the soldiers who came to Britain were Christians. About 250 years after the Romans came to Britain, Constantine became the emperor. He became a Christian and made Christianity the official religion of the Empire, although some of the Celts continued to secretly worship their own gods.
Quando i Romani invasero la Gran Bretagna una nuova religione chiamata Cristianesimo cominciò a diffondersi per tutto l’Impero Romano. I Cristiani seguivano gli insegnamenti di Gesù Cristo, che era vissuto in un’altra parte dell’impero. Gli imperatori pensarono che i Cristiani stessero diventando troppo potenti e ne uccisero molti. Alcuni dei soldati che arrivarono in Gran Bretagna erano Cristiani. Circa 250 anni dopo l’arrivo dei Romani in Gran Bretagna, Costantino divenne imperatore. Divenne un Cristiano e rese il Cristianesimo la religione ufficiale dell’Impero, anche se alcuni Celti continuarono ad adorare segretamente i loro dei.

The Celts did not have shops like ours. They made many things themselves from raw materials like gold, tin, lead, copper, iron and wool. They exchanged goods with other Celts. Exchanging goods without money is called ‘bartering’. Soldiers could not barter. They were paid with coins so the Celts began to take coins in exchange for goods. By Caesar’s time Celts were travelling to the Roman Empire to trade. They took woollen cloaks with hoods, rugs, beer, dogs and raw materials. These are called ‘exports’. Goods that are brought into Britain from another country are called ‘imports’.
I Celti non avevano i negozi come i nostri. Costruivano molte cose da soli con materie prime come oro, alluminio, piombo, rame, ferro e lana. Scambiavano i prodotti con altri Celti. Lo scambio di prodotti senza denaro si chiama “ baratto”. I soldati non potevano barattare. Venivano pagati in monete così i Celti cominciarono a prendere denaro in cambio di prodotti. Fino al tempo di Cesare i Celti viaggiarono attraverso l’Impero Romano per commerciare. Portavano mantelli di lana con cappucci, tappeti, birra, cani e materie prime. Queste cose vengono chiamate”esportazioni”. I prodotti che vengono portati in Gran Bretagna da altre nazioni sono chiamati “importazioni”.

As time went on more Celtic families became Romanised and they became known as ‘ Romano- Britons’. After about three hundred years after the invasion of Britain, the Roman Empire began to break up. Gradually soldiers were taken away from Britain to fight in other countries. By AD 410 there was no Roman army left in Britain.
Poi arrivò il tempo in cui molte famiglie celtiche divennero romanizzate e vennero conosciuti come “Romano-Bretoni”. Dopo circa trecento anni dall’invasione della Gran Bretagna, l’impero Romano cominciò a decadere, gradualmente i soldati vennero portati via dalla Britannia per combattere in altri paesi. Dal 410 DC non ci fu più un esercito romano in Gran Bretagna.

Nowadays there are several streets in Chesterton named after the Roman settlement (Tiber, Hadrian, Palatine, Brutus, Horatius, Roman).
Oggi ci sono diverse strade a Chesterton nominate dopo l'insediamento romano ( Tiberio, Adriano, Palatino, Bruto, Orazio, Romano).
Last year, at school we had the "Roman Day". In that occasion our pupils got dressed as Romans to show that they once settled here.
L'anno scorso, a scuola, abbiamo celebrato Il "Roman Day". in quella occasione ci siamo vestiti come i Romani per mostrare che una volta erano insediati qui.

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mercoledì 22 ottobre 2008

Visit to the Call Centre in Chesterton/ Visita al Call Centre di Chesterton

OUR SCHOOL’S VISIT TO THE VODAFONE CALL CENTRE IN CHESTERTON, NEWCASTLE-UNDER-LYME, UK.

Three of our classes (from Churchfields Primary School) visited Vodafone in October, 2008.
Vodafone are a large employer of call centre operators who deal with customer enquiries as well as sales. Some of our childrens’ parents work there so it was nice for those kids to see what their parents do. The centre is about 400 metres from our school and so it is just a 10 minute walk.
There is lots of very modern equipment and we were shown some brand new technology where hand-held computers are used to contact each other and see each other’s faces live.

Typical comments from the children indicated they thought it was “Amazing” and that the offices were really nice, “like a hotel.” We also discovered that when the offices were being built there in the 1970’s they found the foundations of a Roman house from nearly 2,000 years ago which included fancy pottery from that period. There also used to be a coal mine right next to where the offices are – times have indeed changed for Chesterton ! Some of the children thought they would like to work at Vodafone when they are older.

We discovered there are about 700 people working at the officers, Vodafone made over £500 million last year Worldwide (about three quarters of a billion euros) and the children particularly liked the chocolate treat they were given by Vodafone staff when it was time to leave and return
to school !
LA NOSTRA VISITA SCOLASTICA AL CALL CENTRE VODAFONE DI CHESTERTON; NEWCASLE-UNDER-LYME, UK

Tre delle nostre classi ( della Scuola Primaria Churchfields) in ottobre 2008 hanno visitato la Vodafone.
Vodafone è un grande datore di lavoro di operatori di call centre che si occupano delle richieste dei clienti oltre che delle vendite. I genitori di alcuni dei nostri alunni lavorano lì, così è stato bello per quei ragazzi vedere cosa i genitori fanno. Il centro è a quasi 400 metri dalla nostra scuola e perciò è appena una passeggiata di 10 minuti.
Lì c’è un sacco di attrezzatura modernissima e ci è stata mostrata una nuova tecnologia dove computer portatili vengono usati per contattarsi e vedere la diretta faccia di ognuno.

I tipici commenti dei ragazzi facevano capire che essi pensavano che fosse “divertente” e che gli uffici fossero veramente belli, “come un hotel”. Abbiamo anche scoperto che lì, quando si costruivano gli uffici nel 1970, furono trovate le fondamenta di una casa romana di quasi 2000 anni fa che comprendeva ceramica decorata di quel periodo. C’era anche una miniera di carbone proprio accanto al luogo dove sono gli uffici. – I tempi sono cambiati per Chesterton! Alcuni bambini hanno pensato che piacerebbe loro lavorare alla Vodafone quando saranno grandi.

Abbiamo scoperto che negli uffici lavorano circa 700 persone,Vodafone l'anno scorso ha guadagnato in tutto il mondo oltre 500 milioni di sterline ( circa i tre quarti di un bilione di euro) e i bambini hanno gradito particolarmente la cioccolata data loro dallo staff di Vodafone quando è giunto il momento di andare via e tornare a scuola!


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lunedì 20 ottobre 2008

Going around Chesterton/ In giro per Chesterton

We want to show you some images of Chesterton , a little village in Newcastle-under-Lyme, the town where we live.
Vogliamo mostrarvi qualche immagine di Chesterton, una piccola frazione di Newcastle -under-Lyme, la città dove viviamo.
The first : Albert Street (named after the husband of Queen Victoria who was on the throne from 1830 - 1901)This is now Chesterton Youth Club, it has a D.J. who plays CD's most nights and the kids dance. There is also a tuck shop selling sweets, chocolate and drinks. There is an Art room and a pool room where you can play snooker or pool. Open to children aged over 6 on Saturdays and during the week evenings it is open to children over 8. There are computers there also.The youth club used to be a girl's school until approx. 25 years ago.
La prima: Albert Street ( intitolata dopo la morte del marito della Regina Vittoria che fu sul trono dal 1830 - 1901) è adesso il Club Giovanile di Chesterton, ha un D.J. che suona Cd molte sere mentre i ragazzi ballano. C'è anche un negozio di merendine che vende caramelle, cioccolate e bevande. C'e una sala dell'arte e una sala biliardo dove si può giocare a biliardo. Apre ai bambini di oltre 6 anni il sabato e durante le sere settimanali è aperto ai bambini di oltre 8 anni. Lì ci sono anche computers.Il club della gioventù era una scuola per ragazze approssimativamente fino a 25 anni fa.


This is Castle Street. At the top of Castle Street there is Chesterton High School where most of our children go to when they are 11 years old (left hand side) and Chesterton Park. (on the right hand side) The yellow sign (on the right of the photo) shows there is a house for sale)
Questa è Castle Street. In cima a Castle Street c'è la Scuola Superiore di Chesterton dove la maggior parte dei bambini va quando hanno 11 anni( sulla sinistra) e il parco di Chesterton ( sulla destra). Il cartello giallo ( sulla destra della foto) indica che c'è una casa in vendita.

This is Chesterton Holy Trinity Church. It is a C of E church. (Church of England) It was built in 1852 but there was evidence of worship from much earlier times as they found a medieval cross from Saxon times. (about 1000 years old) There is also a Roman Catholic church, an Elim Pentecostal church and a Salvation army chuch in Chesterton.
Questa è la Chiesa della Santissima Trinità di Chesterton. E' una Chiesa C di E ( Chiesa di Inghilterra). Fu costruita nel 1825 ma è stata luogo di culto da molto tempo prima poichè è stata trovata una croce medioevale dei tempi dei Sassoni ( di circa 1000 anni). A Chesterton c'è anche una chiesa Cattolica, una chiesa Pentecostale ed una chiesa dell'Esercito della Salvezza.

Here is Chesterton High School. It is where most of our children go to when they reach 11 years old. It is on a raised piece of land (a small hill) and historians think that is why remains from a small Roman fortress were found at the back of the school when it was being built. The light grey building on the right hand side is the new sports hall where some of our primary school competitions take place. There is also a swimming pool here where primary school visit.
Questa è la Scuola Superiore di Chesterton. E' dove la maggior parte dei nostri ragazzi va quando raggiungono gli 11 anni di età. E' su un innalzamento del terreno ( una piccola collina) e gli storici pensano sia il resto di una piccola fortezza romana che fu trovata dietro la scuola quando cominciò la costruzione.La costruzione verde chiara sulla destra è il nuovo palazzo dello sport dove hanno luogo molte delle gare sportive della scuola primaria. Qui c'è anche una piscina che la scuola primaria usa.

Here is London Road. The tall building closest (on the left) is a dentist's. Beyond there the smaller building is part of our school nursery. Then we reach the outer fence of our playground (the main part of the school sits back away from London Road) and the next building after that was a fish and chip shop. It is now a Chinese take away food shop.
Questa è London Road. La costruzione alta più vicina( sulla sinistra) è lo studio di un dentista. Oltre quella, la costruzione più piccola è parte della scuola dell'Infanzia. Dopo si raggiunge la parte più esterna del nostro cortile (la parte principale della scuole si trova molto più dietro rispetto a London Road) e la costruzione successiva dopo quello era un negozio di "fish and chips". Adesso è negozio di cibo cinese da asporto.
Here we see the entrance to Loomer road. the brown sign points to Apedale Valley, a green area where there used to be several small coal mines. Along Loomer road there is a speedway track where a local team take part in national competitions and there are regular international visitors from Europe. Also in Loomer road (apart from a housing estate where many of our children live) there is an industrial estate which includes many offices, warehouses, distribution centres and small factories. This provides jobs for many of our parents.
Ecco si vede l'inizio di Loomer Road. Il segnale marrone indica verso la Valle di Apedale, una zona verde dove c'erano delle miniere di carbone. Lungo Loomer road c'è una pista di velocità dove una squadra locale partecipa a competizioni nazionali e vengono ospitate regolarmente squadre internazionali provenienti dalla Europa. In Loomer Road ( oltre ad un complesso residenziale dove molti dei nostri bambini vivono) c'è un complesso industriale che comprende molti uffici, depositi, centri di distribuzione e piccole fabbriche. Questo offre lavoro a molti dei nostri genitori.




Class 4 - Churchfields Primary School - Chesterton, Newcastle-under-Lyme - England - UK









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domenica 19 ottobre 2008

L'ULIVO E L'OLIVA/THE OLIVE TREE AND THE OLIVE

Giusto per completare il lavoro realizzato l'anno scorso qualche notizia sulla pianta di ulivo presente abbondantemene sul nostro territorio.
Just to complete the work made last year some news about the olive tree you can find largely on our territory.


Alcuni oliveti proprio ai piedi del nostro paese con, sullo sfondo, il fiume Sinni e il vicino paese di Chiaromonte.
Some olive groves just at the foot of our town with, as a background, the river Sinni and the near town Chiaromonte.





LA PIANTA ED IL FRUTTO/THE PLANT AND THE FRUIT

La pianta dell’ulivo, presente in tutti i paesi mediterranei, è tra quelle che maggiormente caratterizzano il panorama delle nostre campagne collinari. La coltivazione dell’ulivo è diffusa su tutto il territorio nazionale, con l’unica esclusione di Valle d’Aosta e Piemonte. L’olivo, però, è coltivato non solo nei paesi del bacino del Mediterraneo ma anche nella California, in qualche parte dell’America centrale e meridionale ed in qualche parte dell’Australia e dell’Africa meridionale.
The olive tree, as in every mediterranean cauntries, is among those ones characterising our hill countries landscape. The olive tree coltivation is popular on all the national territory, with the only exclusion of Valle d’Aosta and Piemonte. The olive tree is cultivated not only in the mediterranean countries but also in California, in some part of the Central and South America and in some part of Australia and of South Africa.

L’olivo è una pianta sempreverde dei climi temperati che può raggiungere anche i 20 metri di altezza./The olive tree is an evergreen plant of the temperate climates that can also reach the 20 metres of heigth.


Il tronco è spesso contorto, screpolato e vuoto, con la parte basale più espansa./The trunk is often twisted, cracked and empty, with the bottom part more expanded.


Le foglie sono piccole, di un ovale molto allungato, con i margini rivolti verso l'interno…/...the leaves are small, with a very long oval, with internal edges


… sono opposte, lucide e di colore verde scuro nella parte superiore… /…they are opposite, shining and with a dark green colour on the superior side…



…e argentee in quella inferiore :la loro formazione riduce la traspirazione per evitare perdite d’acqua. si formano sul ramo dalla primavera all’autunno e restano vitali per un anno o poco più.…/... and silver on the inferior one: their formation reduces the transpiration to avoid the loss of water. They forme themselves on the branch from the Spring to the Autumn and remain lively for a year or a little more.


Il frutto da cui si estrae l’olio è una drupa costituita da un epicarpo (buccia), un mesacarpo (polpa), un endocarpo (nocciolo). È di forma ovale, di colore prima verdastro e poi nero-violaceo a maturità; la polpa oleosa aderisce fortemente al nocciolo./The fruit from which we extract the oil is a “drupa” formed by an “epicarpo” (peel), a “mesacarpo” (pulp), an “endocarpo” (stone). It’s of an oval form, first of a greenish colour and then black-purple in the maturity; the oily pulp adheres strongly to the stone











La raccolta delle olive

La raccolta delle olive inizia alla fine di ottobre e i primi giorni di novembre e può avvenire in vari modi:"brucatura":staccare le olive una ad una con le mani dai rami con l’aiuto di scale;"pettinatura":passare nella chioma dell'albero dei pettini chiamati “rastrelli”;"abbacchiatura":raccogliere le olive battendo le piante con pertiche;"raccattatura":raccogliere le olive cadute a terra;"raccolta meccanica":scuotere le piante con mezzi meccanici e provocare la caduta delle olive su apposite reti.

The olive harvest

The olive harvest starts at the end of October and the first days of November and it can be in different ways: “croping”:leave the olives one for one with the hands with the help of stairs. “combing” :pass in the foliage of the tree some combs called Rakes; “downhearting" :harvest the olives hitting the plants with perches; “picking up” :harvest the fallen olives on the ground; “mechanical harvest” :shake the plants with mechanical means and let the olives fall on provided nets.
Classe 5^B














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sabato 18 ottobre 2008

Il nostro amico Tiglio/ Our friend Lime

Nella nostra bellissima Villa Comunale ci sono alberi di diversa specie, fra questi dei maestosi tigli che, in primavera, diffondono un delizioso profumo ed, in estate, permettono ai bambini di rinfrescarsi e giocare alla loro ombra. Siamo andati a curiosare nella Scuola dell’Infanzia “Gianni Rodari”, allogata nel nostro stesso edificio, ed abbiamo scoperto che i bambini dell’ultimo anno hanno realizzato un lavoro, con bellissime foto, proprio sui tigli della villa comunale.
In our lovely Villa Comunale park there are trees of different specie, among these some majestic limes that, in spring, spread a delicious perfume and, in summer, allowed the children to refresh themselves and play under their shadow. We went and nosed to the “Gianni Rodari” Infant School, situated in our same school building, and we discovered that the last year children made a work, with lovely photos, just about the limes of the Villa Comunale Park.

IL PROGETTO/ THE PROJECT:

Hanno scelto uno dei tigli come loro amico e lo hanno osservato periodicamente durante il corso dell’anno.
Ogni volta che si sono recati a far visita al loro amico hanno scattato delle foto per documentare ogni cambiamento.
Eccone alcune:
They chose one of the limes as their friend and looked it periodically during the course of the year.
Each time they’ve gone and visited “their friend” they took some photos to document each changes.
Here are some of them:


In Autunno/ In Autumn


In Inverno/ In Winter:


In Primavera / In Spring

Hanno osservato, studiato e fotografato tutte le sue parti/They observed, studied and photographed all its parts.
LE SUE PARTI/ITS PARTS:

La Fronda /The Foliage

Il Tronco/ The Trunk:


Le Foglie /The Leaves:


Il Fiore/The Flower:

Il Frutto/The Fruit:

Le Radici/The Roots:

Hanno disegnato e prodotto lavori con varie tecniche/ They drawn and made works by various techniques:

I LAVORI CON LE FOGLIE/ WORKS MADE WITH THE LEAVES:



Tutti i lavori realizzati sono stati , poi, raccolti in un CD/ Then, all the works made were put in a CD.

La Copertina del CD/ the CD cover:



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